Dal 1939 l’Orchestra Filarmonica di Vienna, la Wiener Philharmoniker, esegue tre concerti in occasione del primo dell’anno: la prova generale, il concerto di San Silvestro e il concerto di Capodanno. Alla direzione dell’orchestra, ormai da molti decenni, si avvicendano direttori di fama mondiale. Questo evento è per gli austriaci un appuntamento irrinunciabile, ma possiamo dire che lo sia ormai per moltissime persone sparse sul pianeta. Si calcola che il concerto del 1° gennaio abbia un pubblico televisivo superiore al miliardo di spettatori.

Il Musikverein di Vienna

In attesa del primo dell’anno 2022, voglio ripercorrere la storia del Concerto di Capodanno per definizione, tradizionalmente eseguito dai Wiener Philharmoniker nella sala del Musikverein di Vienna sin dal 1939. Il programma è noto a tutti e riserva poche varianti, perché si basa sulle musiche della famiglia Strauss (Johann figlio su tutti) e si conclude invariabilmente con le note di Sul bel Danubio blu di Johann Strauss jr, preceduto dagli auguri degli orchestrali, e la Marcia di Radetzky di Johann Strauss padre, sulla quale il pubblico in sala batte le mani con il tempo scandito dal direttore.

Questo concerto è uno degli eventi musicali più seguiti al mondo, infatti viene trasmesso dalle televisioni di oltre novanta paesi, con un pubblico che supera il miliardo di spettatori. Qualcosa di eccezionale che annulla le distanze culturali tra i popoli. Per il solo pubblico televisivo sono poi previsti romantici balletti dell’Opera di Stato, ambientati negli interni ed esterni dei palazzi storici di Vienna. Uno spettacolo nello spettacolo.

La storia

Il 12 marzo 1938 è una triste data nella storia dell’Austria, perché in quel giorno la Germania nazista annunciò l’annessione dell’Austria, che divenne quindi una semplice provincia del Terzo Reich. Fu proprio in quel contesto che, l’anno successivo, Clemens Krauss, allora direttore della Filarmonica di Vienna, decise di dedicare un intero concerto alla figura di Johann Strauss jr., per esaltare in quel modo il genio austriaco. Tuttavia, lo spettacolo fu dedicato al Winterhilfswerk (Fondazione pubblica di soccorso invernale), un’istituzione di assistenza sociale, i cui servizi venivano ovviamente devoluti ai soli cittadini cosiddetti ariani. In quella occasione, il primo concerto non ebbe luogo il giorno di Capodanno, ma la sera del 31 dicembre 1939.

Karin Bonelli dei Wiener Philarmoniker

L’anno successivo fu impedito il regolare svolgimento del concerto, che però riprese l’1 gennaio 1941, sempre con la direzione di Krauss, che in totale lo diresse per tredici volte. Fu quindi quello il primo, vero concerto di Capodanno.

Nel 1955 Willi Boskovsky, già primo violino dei Wiener Philharmoniker, sostituì Krauss e da allora diresse il concerto per ben venticinque anni ininterrotti. Boskovsky ha trasmesso la sua personalità estroversa e la sua simpatia all’evento che, come da tradizione della famiglia Strauss, spesso dirigeva con violino e archetto. Fu il primo a instaurare un rapporto empatico con l’orchestra e con il pubblico, atteggiamento divenuto una sorta di tradizione anche con i successivi direttori. Con Boskovsky, il programma del concerto si arricchì anche con opere di compositori non appartenenti alla famiglia Strauss.

Dal 1959 iniziarono le riprese televisive austriache e con esse la popolarità del concerto a livello mondiale. Per la prima volta, il primo gennaio 1980, il concerto venne diretto da un direttore non austriaco e dal 1987 iniziarono ad avvicendarsi ogni anno direttori di fama internazionale come Herbert von Karajan, Claudio Abbado, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Lorin Maazel, Daniel Barenboim, che dirigerà anche il concerto 2022.

Da ricordare l’unicità dell’edizione 2021, diretta da Riccardi Muti che, a causa dell’emergenza Covid-19, si è svolta senza pubblico in sala. Solo attraverso una piattaforma online, gli spettatori hanno potuto inviare un virtuale applauso ai musicisti.

Wiener Philharmoniker

Wiener Philarmoniker

Questo è il nome con cui è conosciuta l’Orchestra Filarmonica di Vienna, una delle più prestigiose al mondo. La sua sede è la bellissima sala del Musikverein a Vienna. I suoi componenti vengono scelti, dopo una rigida selezione fra i musicisti con almeno tre anni di militanza nell’orchestra dell’Opera di Stato di Vienna.

L’orchestra nacque nel 1842 grazie a Carl Otto Nicolai che costituì l’Accademia Filarmonica, complesso orchestrale che prendeva le sue decisioni attraverso una democratica votazione fra i suoi membri. Principi che ancora oggi regolano i rapporti tra i suoi componenti. L’orchestra, che dal 1898 al 1901 fu guidata da Gustav Mahler, ha sempre attratto grandi direttori e dal 1933 non ne ha più avuto uno principale, ma sempre celebri direttori ospiti. Ogni anno viene scelto uno diverso per l’intera stagione. Tra gli altri, ricordiamo Claudio Abbado, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Riccardo Muti, Gustavo Dudamel, Daniel Barenboim.

Negli anni novanta l’orchestra venne attaccata perché non aveva alcun membro di sesso femminile in pianta stabile. Nel 1997 la prima donna a diventare membro effettivo fu l’arpista Anna Lelkes, che era stata addirittura membro non effettivo per oltre venti anni. Finalmente, l’orchestra ha poi assunto diverse donne come membri effettivi, anche per altri strumenti. Nel 2005 avvenne un’altra piccola rivoluzione, perché per la prima volta l’orchestra fu diretta da una donna, l’australiana Simone Young.

Come acquistare i biglietti

Riccardo Muti dirige i Wiener Philarmoniker

I tre concerti dell’Orchestra Filarmonica di Vienna (la prova generale, il concerto di San Silvestro e il concerto di Capodanno) si svolgono sempre nella sala Dorata del Musikverein, tutti con il medesimo programma musicale. Vista l’enorme richiesta di biglietti proveniente da ogni parte del mondo, ogni anno, solitamente tra gennaio e febbraio, ci si può iscrivere a una sorta di lotteria online sul sito dei Wiener Philharmoniker. Al momento della registrazione è possibile conoscere le diverse tipologie di prezzi. Per il concerto del 1° gennaio vige una limitazione di due biglietti a persona, mentre per il concerto di San Silvestro e per l’anteprima del 30 dicembre se ne possono richiedere di più. Nel mese di marzo vengono poi notificati l’esito del sorteggio (sia positivo che negativo) e le modalità di pagamento per chi ha avuto l’assegnazione.

Conclusione

Il concerto di Capodanno è ospitato dal Musikverein, ossia il centro focale della musica classica a Vienna. La Sala Grande, chiamata anche Sala d’Oro, è considerata una delle più belle al mondo, ma anche una delle migliori sotto l’aspetto dell’acustica. Un vero tempio della musica, come testimoniato dalle colonne e dai rilievi sui frontoni, che durante il concerto di Capodanno viene abbellita con centinaia di fiori.

L’eleganza della musica della famiglia Strauss si rispecchia nella sala e il concerto diviene una sorta di sogno ad occhi aperti che si ripete ogni anno, uguale a se stesso. Eppure, la malia delle note e dell’atmosfera rimane intatta, immutata nel tempo, e non ci si meraviglierebbe a vedere entrare in sala Sissi al braccio di Francesco Giuseppe.

Merito di tutto ciò è ovviamente da ascrivere alla musica degli Strauss, una delle famiglie più affascinanti e prolifiche della storia della musica (su tutti, Johann Strauss figlio) e al sound unico e perfetto dei Wiener Philharmoniker.

Per il pubblico televisivo, lo spettacolo è reso ancora più magico dai balletti dell’Opera di Stato, ambientati in alcuni dei palazzi storici più belli di Vienna.

Non c’è anno in cui ogni appassionato non pensi «Una volta vorrei andarci anch’io!»

Magari, prima o poi il piccolo sogno si avvererà.

Per ora, godiamoci il concerto dal divano di casa e Buon Anno a tutti!

Concerto di Capodanno 2012 – Sul bel Danubio blu (balletto)

Autore

Silvio Coppola

Silvio Coppola è nato a Salerno. Musicista, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico. È stato redattore per riviste specializzate di computer music, ha suonato nei migliori locali e piano bar della Campania, ha collaborato con il grande drummer napoletano Tullio De Piscopo, con cui ha composto due canzoni.