Questo è uno dei romanzi più amati della grande giallista inglese. Protagonista è l’incomparabile Hercule Poirot, detective dalla testa d’uovo. Assassinio sul Nilo, pubblicato nel 1937, è il secondo capitolo di quella che viene definita la trilogia esotica, con Non c’è più scampo (1936) e La domatrice (1938). Il primo e il terzo romanzo sono ambientati in medio-oriente, mentre Assassinio sul Nilo in Egitto. Attendiamo al cinema il nuovo adattamento ad opera di Kenneth Branagh, nelle vesti sia di regista che di protagonista.

Incipit

“Linnet Ridgeway!”
“Eccola! E’
lei!” disse il signor Burnaby, proprietario del Tre Corone. Intanto allungava una gomitata al suo amico.
I due uomini rimasero a guardare con tondi occhi e bocche semiaperte. Una imponente Rolls Royce rossa si era fermata in quel momento di fronte all’ufficio postale. Ne scese una ragazza: era senza cappello e indossava un abito che sembrava (ma
sembrava soltanto) molto semplice. Una ragazza con i capelli biondi e le fattezze regolari, energiche; una ragazza come se ne vedono poche a Malton-under-Wode.
A passo svelto e deciso, entrò nell’ufficio postale.

Poirot sul Nilo (questo il primo titolo italiano) è uno dei capolavori di Agatha Christie. I personaggi, tutti a bordo del battello che li guida alla scoperta dell’Egitto esotico, sono spinti da svariati motivi a compiere quel viaggio: chi è in luna di miele, chi cerca di mettere i bastoni tra le ruote ai due novelli sposi, chi cerca di rimediare a errori passati, chi tenta di scappare, chi invece ha la semplice curiosità di visitare nuovi posti. Ma dov’è c’è Poirot, il crimine si annida perfido e anche durante una rilassante crociera sul Nilo si manifesta con violenza. Ciò che però non poteva prevedere l’assassino era proprio la presenza di Poirot, il più grande investigatore del mondo. Attivate dunque le vostre cellule grigie, perché l’intrigo non è di facile soluzione.

La Trama

Poirot si concede una vacanza in Egitto. Nel suo stesso hotel risiede Linnet Ridgeway, ereditiera in viaggio di nozze con il marito Simon Doyle, ma c’è anche Jacqueline de Bellefort, intenzionata a rovinare la luna di miele ai due sposini, perché Simon è il suo ex fidanzato. Jacqueline segue la coppia in ogni dove, tormentandola con la sua presenza. Durante un’escursione ai templi di Luxor, un grosso masso sta per colpire Linnet. La prima indiziata dell’attentato è ovviamente Jacqueline, che però era lontana dal luogo nel momento dell’incidente. Allora i due sposi decidono di imbarcarsi di nascosto sulla nave che va in crociera sul Nilo, ma Jacqueline scopre i loro piani e li segue.

Il poster del film del 1978

Una sera, nella grande sala del traghetto, dopo che Linnet è andata a dormire, Jacqueline ferisce Simon Doyle a una gamba con un colpo di pistola, alla presenza di due ospiti, Fanthorp e Cornelia Robson. La ragazza viene poi colta da una crisi isterica e allontana l’arma spingendola sotto un divano, quindi viene accompagnata nella sua cabina da Cornelia e Fanthorp. Le viene somministrato un sedativo e passa la notte con la compagnia dell’infermiera Miss Bowers. Intanto, il dottor Bessner va a soccorrere Simon e lo trasporta nella sua cabina. Intanto, Fanthorp torna nel salone per recuperare la pistola, ma scopre che l’arma è scomparsa.

La mattina successiva, Linnet Doyle viene trovata morta, colpita alla testa con la stessa pistola usata da Jacqueline. Sulla parete accanto al suo letto è stata scritta con il sangue la lettera “J”. Forse Linnet prima di morire aveva tentato di indicare l’identità dell’assassino? A parte Simon Doyle e Jacqueline, che possiedono entrambi un alibi per l’ora del delitto, tutti i passeggeri del battello risultano essere potenziali indiziati.

Attenzione, da questo punto in avanti ci sono importanti rivelazioni sulla trama

L’arma del delitto viene recuperata nel fiume, avvolta in un fazzoletto sporco di sangue. Ma Poirot è interessato anche alla stola di Miss Van Schuyler, scomparsa la sera prima. La ferita sulla tempia di Linnet non farebbe pensare a una pistola avvolta in un fazzoletto o in uno scialle e Poirot sospetta che sia stato esploso un terzo colpo.

Nella cabina del Dottor Bessner, la cameriera di Linnet, Louise Bourget, fa intendere a Poirot di sapere chi è l’assassino della sua padrona, senza rivelarne il nome, e le sue parole sono udite anche da Bessner e Simon. Poche ore dopo, viene trovata nella sua cabina con la gola tagliata e in mano un brandello di una banconota, segno che aveva cercato di ricattare il colpevole. Sarà poi la volta della signora Otterbourne a dichiarare di conoscere il nome dell’assassino, ma qualcuno le spara dall’esterno della cabina e la uccide.

Una caricatura di Hercule Poirot

Poirot, ancora una volta, ha scoperto i colpevoli, sono Simon e Jacqueline. Simon aveva sposato Linnet per i suoi soldi, con lo scopo di eliminarla ed ereditare il suo patrimonio, per poi tornare con Jacqueline. La pallottola sparata da Jacqueline nel salone ha solo colpito il bordo di un tavolino. Rimasto da solo, mentre Jacqueline veniva accompagnata nella sua cabina, Simon ha recuperato la pistola, è corso nella cabina di Linnet e l’ha uccisa, tracciando la “J” sulla parete. Ritornato nel salone, si è sparato alla gamba avvolgendo l’arma nella stola di Miss Van Schuyler per attutire il colpo e ha gettato la pistola e lo scialle in mare. Jacqueline è stata poi costretta a commettere gli altri due omicidi per evitare che venissero scoperti.

Poirot riesce a far confessare il loro piano a Simon Doyle ma, al momento dell’arresto, Jacqueline uccide Simon per evitargli il peso della prigionia e si suicida a sua volta con una pistola che nascondeva. Infine, si scopre che l’attentatore di Luxor è l’avvocato Pennington, legale statunitense di Linnet, che intendeva evitare che lei scoprisse le irregolarità da lui commesse nella gestione dei suoi affari.

La Recensione

Una giovane Agatha Christie

La trama è complessa e la sintesi non le rende giustizia, ma non esiste appassionato di gialli che non abbia letto o riletto questo capolavoro del genere. È geniale il modo in cui vengono intrecciati tutti gli elementi del puzzle e, nonostante ci siano tanti personaggi, sono così magistralmente tratteggiati che non c’è pericolo di confonderli. L’ambientazione è molto suggestiva, ma questo è un altro dei tratti distintivi delle storie della Christie. Antiche magioni aristocratiche, navi da crociera, treni lussuosi, scavi archeologici, non ci sono mai scenografie banali e il messaggio è che il delitto esiste anche laddove non te lo aspetti.

Assassinio sul Nilo è considerato uno dei lavori migliori di Agatha Christie, che qui dà sfoggio della sua grande abilità narrativa in una trama che a tratti è geniale. L’epilogo inaspettato è l’immancabile colpo di scena che la scrittrice ci regala attraverso l’arguta intelligenza del suo personaggio culto. Nessun altro investigatore della narrativa potrebbe trovarsi a proprio agio meglio di Poirot in ambienti così eleganti e colti. Forse solo Sherlock Holmes potrebbe tenergli testa, non certo Maigret o Nero Wolfe o Montalbano. Poirot è raffinato come le sue indagini, in cui gli omicidi non sono mai ordinari, ma il risultato di sofisticate macchinazioni dalla soluzione quasi inestricabile.

Come già detto, le ambientazioni rivestono una particolare importanza nella letteratura di Agatha Christie. In questo caso, l’Egitto e l’archeologia, una materia ben conosciuta dalla scrittrice grazie al

lavoro del suo secondo marito. La tessitura narrativa si adagia su di un viaggio alla ricerca dell’antico Egitto e il destino della povera Linnet sembra quasi collegarsi alle leggendarie maledizioni dei faraoni, che tanto affascinavano in quei tempi. La Christie sapeva come catturare il pubblico e devo dire che, a distanza di oltre ottant’anni, questa storia ha ancora il suo fascino, come quasi tutta la sua produzione.

Conclusione

Il poster del film del 2022

Attendiamo al cinema il nuovo adattamento per il grande schermo, diretto e interpretato da Kenneth Branagh, che sembra trovarsi a suo agio nelle vesti dell’investigatore belga dopo Assassinio sull’Orient Express del 2017. Come nella precedente produzione, assisteremo a una personalizzazione della trama, che resterà comunque invariata nella sua essenza.

«Si tratta di un tipo di film molto cupo, sensuale e inquietante. Di certo è un film che porta avanti il tema del viaggio, che ci conduce in luoghi differenti, grandi ed emozionanti. Tuttavia la storia metterà a disagio in modi che la gente capirà, perché tratta amore, possesso, lussuria, gelosia ed emozioni primordiali che si mettono in mezzo tra le persone» Kenneth Branagh

La precedente versione cinematografica è del 1978 ed è un piccolo capolavoro del genere, estremamente fedele alla trama originale e con un grande cast, a partire dal raffinato Poirot di Peter Ustinov e passando per attori del calibro di Maggie Smith, David Neven, Mia Farrow, Bette Davis, Angela Lansbury, Olivia Hussey e Jane Birkin.

Un’altra trasposizione è stata fatta per la televisione nel 2004 per la nona stagione della serie Poirot.

Il mio consiglio è quello di leggere, o rileggere, il libro prima di vedere il film. Non c’è nessuna trasposizione migliore della nostra immaginazione durante la lettura di un romanzo. La mente è libera di vagare e costruirsi le scene e i personaggi proprio come li ha descritti l’autore.

Agatha Christie è come una pigna d’uva, dopo il primo chicco non si resiste e se ne prende un altro. Scommetto che se iniziate a leggerla, poi non vi fermate più.

Se questo articolo ti è piaciuto, ti invito a iscriverti alla mia newsletter, così conoscerai tutte le novità del mio blog. Grazie!

Silvio Coppola

Autore

Silvio Coppola è nato a Salerno. Musicista, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico. È stato redattore per riviste specializzate di computer music, ha suonato nei migliori locali della Campania, ha collaborato con il grande drummer napoletano Tullio De Piscopo, nel 2020 ha pubblicato il suo primo romanzo fantasy per La Ruota Edizioni.