Questa è la storia della genesi di uno dei più grandi film della Disney: Mary Poppins. Un lavoro estremamente complesso, sia nella realizzazione tecnica che nella trasposizione dalla carta allo schermo. Con due interpreti di prima grandezza, Emma Thompson nel ruolo della scrittrice Pamela Lyndon Travers e Tom Hanks in quello di Walt Disney.

Saving Mr. Banks è un film del 2013 che racconta come Walt Disney riuscì a convincere l’autrice del romanzo Mary Poppins a concedergli i diritti cinematografici della sua creatura letteraria. Dopo venti anni di tentativi, ottenne il consenso della scrittrice, promettendole che avrebbe rispettato la sua opera senza operare cambiamenti di rilievo. Pare che così non sia stato e che la vera storia dei rapporti tra Disney e la Travers sia stata in parte manipolata a favore del primo. Personalmente, non parlo di cose che non conosco e, di conseguenza, mi limito a giudicare il film come opera artistica a sé stante, a prescindere dalla sua aderenza o meno alla realtà. Inoltre, il web è sempre alla ricerca di qualcuno da demonizzare e le masse sono sempre pronte a seguire le mode. Sul presunto antisemitismo di Walt Disney vi invito a leggere questo articolo di Cinefacts Walt Disney e le accuse di nazismo, che trovo molto illuminante. Ora però noi occupiamoci del film.

Walt Disney: Non c’è gioia più grande di quella che si vede attraverso gli occhi di un bambino.

Trama

Walt Disney aveva promesso alle sue figlie, quando erano bambine, che avrebbe tratto un film dalle storie di Mary Poppins. Dopo vent’anni di tentativi, riesce finalmente ad acquistare i diritti da Pamela Travers, complice la non rosea situazione economica della scrittrice. Nel 1961, la Travers va dunque a Los Angeles per lavorare al progetto del film. Il suo agente aveva ottenuto due importanti clausole nel contratto, ossia che nel film non ci sarebbe stata nessuna animazione e che lei avrebbe dovuto approvare qualsiasi variazione alla sceneggiatura.

Colin Farrell nel ruolo di Travers Robert Goff, PhotoCredit: Disney

Parallelamente alla storia della nascita del film si alternano numerosi flashback, relativi all’infanzia della Travers in Australia, da cui la scrittrice ha tratto ispirazione per i suoi romanzi su Mary Poppins. Figura fondamentale è stata quella del suo romantico padre (il Mr. Banks del titolo), schiavo dell’alcol e incapace di tenersi un lavoro, tanto da portare la madre a tentare il suicidio. Lui morì di tubercolosi quando Pamela aveva solo sette anni e la famiglia fu guidata dalla sorella di sua madre, donna forte e pratica, che l’ha ispirata per il personaggio di Mary Poppins.

Negli Studios, la Travers incontra il team che lavora al progetto: lo sceneggiatore Don DaGradi e i compositori musicali Richard e Robert Sherman. Il rapporto è subito difficile. Lei insiste sul fatto che Mary Poppins è nemica dei sentimentalismi e della fantasia e non condivide il modo in cui viene ritratto il personaggio di George Banks, padre dei bambini, che per lei non sarebbe né freddo né crudele. A quel punto, Disney e gli altri capiscono quanto le storie di Mary Poppins siano state ispirate dal suo passato. Il produttore la invita a Disneyland e lei inizia finalmente a lavorare con la squadra, ma quando scopre che hanno programmato un’intera sequenza di animazione, torna a casa delusa. Disney la segue a Londra, le rivela che anche lui ha avuto un’infanzia difficile e che il suo cinema ha un effetto curativo per i ragazzi. Lei decide quindi di concedergli i diritti cinematografici. Tre anni dopo, nel 1964, c’è la prima di Mary Poppins a Hollywood. La Travers non viene invitata, perché si teme che potrebbe creare sconquassi con la stampa, ma quando si presenta all’ufficio di Disney, questo è costretto a darle un invito. Lei, dapprima, guarda il film con diffidenza, ma, quando vede la rappresentazione della crisi morale e la successiva redenzione di George Banks, si commuove e non riesce a trattenere le lacrime.

P.L. Travers: Le delusioni sono per l’anima ciò che il temporale è per l’aria.

Il Commento

Saving Mr. Banks è un film elegante e commovente, che dà una nuova lettura del capolavoro disneyano. Effettivamente, la nostra attenzione è stata da sempre attratta esclusivamente da Mary Poppins, in parte da Bert e dai bambini, certo mai dal papà, uno dei personaggi meno simpatici dell’intera storia. Ecco, invece, che questo film ci dà una nuova chiave di lettura e sposta la nostra attenzione verso un focus diverso: l’irreprensibile Mr. Banks, che tanto detesta i metodi di Mary. Ebbene, è proprio lui che ha veramente bisogno della tata, perché non ha ancora compreso il senso della vita. Ci riuscirà e si salverà dall’aridità del materialismo e dell’apparenza e comprenderà che i valori veri non possono essere custoditi da una banca. Rivelatrice è, in tal senso, la bellissima sequenza finale con gli aquiloni. Mary Poppins va via perché non c’è più bisogno di lei: la famiglia Banks ha una nuova identità.

Julie Andrews, Walt Disney e Pamela L. Travers alla prima di Mary Poppins.

Queste riflessioni esistenziali scaturiscono dalla visione di questo delicato film. Pamela Travers ha scritto sì di una tata fantastica, ma soprattutto per dare un significato profondo alla tragedia di suo padre alcolista. Walt Disney ha dovuto comprendere il senso recondito del romanzo, ancor prima di convincere la scrittrice a concedergli i diritti cinematografici. Alla luce di ciò, si comprende anche la ritrosia della donna nei confronti di un mondo incantato come quello della Disney. Un film elegante ed emozionante, interpretato sontuosamente da Tom Hanks e, soprattutto, da una Emma Thompson che avrebbe meritato ben altra attenzione dall’Academy Awards. Ma questo è un discorso a parte, visto che ormai le scelte dell’Academy sono imbarazzanti da diversi anni. Non vince più l’arte, ma altro.

In conclusione: Con due penny ti puoi comperar carta e spago e puoi fabbricar il tuo paio di ali per poi volar, dello spazio padron, col tuo bell’aquilon.

Il segreto della vita è tutto lì.

Walt Disney: Glielo prometto, signora Travers. George Banks lo salviamo.

Curiosità

Per la stesura della sceneggiatura, la Walt Disney ha fornito alla produzione di Saving Mr. Banks oltre sei ore di registrazioni audio che contengono gli incontri fra Pamela Travers, lo sceneggiatore Don DaGradi, i compositori Richard e Robert Sherman e Bill Dover, capo dipartimento degli Studios. Fu proprio la scrittrice a volere la registrazione degli incontri avvenuti tra il 5 e il 10 aprile del 1961.

Il trailer italiano del film

Autore

Silvio Coppola

Silvio Coppola è nato a Salerno. Musicista, scrittore, giornalista e conduttore radiofonico. È stato redattore per riviste specializzate di computer music, ha suonato nei migliori locali e piano bar della Campania, ha collaborato con il grande drummer napoletano Tullio De Piscopo, con cui ha composto due canzoni.