The Beatles “Love me do”

30 Maggio 2019

 

 

 

 Fonte:ArtSpecialDay

Una delle prime canzoni dell’era beat. Un sound nuovo, che diede inizio a un cambiamento musicale, e forse anche culturale. Ciò che colpì il pubblico fu l’armonica blues di John, che trasmetteva tristezza in un brano gioioso e con un testo semplicissimo.

Love me do  è stato uno dei primi brani scritti da Paul. Brano semplice e immediato, con un testo scarno, ma la cui singolarità sta in due elementi: la parola love ripetuta ben 21 volte e quasi tutte le altre composte da una sola sillaba. Provate a canticchiare il ritornello: Ah love me do, you know I love you. Visto? A parte la parola love, tutte le altre hanno una sola sillaba. Ciò dà ritmo alla canzone e ne facilita la cantabilità e la memorizzazione. Elemento importante per un gruppo esordiente.

Un altro elemento nuovo per le canzoni d’amore dell’epoca fu quel gusto blues che pervadeva l’intero brano, sottolineato dall’armonica di John, che recava una nota malinconica nell’atmosfera sostanzialmente allegra della canzone.

John suonò l’armonica in altri brani dei Beatles, Please please me, From me to you, Little child, I should have known better, I’m a loser. A insegnargli la tecnica per suonarla fu  un armonicista di Nashville, Delbert McClinton. John lo conobbe quando i Beatles erano il gruppo spalla di Bruce Channel, star americana del tempo, con cui suonava McClinton.

Il primo EP dei quattro baronetti di Liverpool fu pubblicato nel 1963. Conteneva quattro brani: From me to you, Thank you girl, Please please me e Love me do. Tony Barrow, il loro addetto stampa dell’epoca, scrisse le note che accompagnavano il disco. Barrow aveva capito tutto sin da allora. Ecco cosa scriveva: “I quattro pezzi di questo EP sono stati selezionati dal The Lennon and McCartney Songbook. Se questa descrizione suona una sciocchezza pomposa forse potrei suggerirvi di conservare questa copertina per dieci anni, riesumarla dalla vostra collezione verso la metà del 1973 e scrivetemi una lettera di insulti se gli amanti del pop degli anni 70 non parlano di almeno due di questi brani come primi esempi di beat moderno presi da The Lennon and McCartney Songbook”. Una previsione andata ben oltre i dieci anni dalla pubblicazione dell’EP.

Nella seconda metà dei 60s i Beatles venivano considerati i rappresentanti di un’intera generazione, così in ogni canzone che scrivevano si scorgevano significati e messaggi che a spesso non c’erano. In un’intervista Paul disse ironicamente “Love me do è stata la nostra più grande canzone filosofica, e per renderla semplice e veritiera significava che doveva essere veramente semplice”.

 

Fonte: The IOM Process

Il testo originale di Love me do

You know I love you

I’ll always be true

Love, love me do

So please, love me do

Whoa, love me do

Love, love me do

You know I love you

I’ll always be t do true

So please, love me

Whoa, love me do

Someone to love, somebody new

Someone to love, someone like you

Love, love me do

You know I love you

I’ll always be true

So please, love me do

Whoa, love me do

Love, love me do

You know I love you

I’ll always be true

So please, love me do

Whoa, love me do

Yeah, love me do

Whoa-oh, love me do

Yeah, love me do

Love me do, traduzione in italiano: Amami

Amami, amami davvero

Lo sai che io ti amo

Sarò sempre sincero,

Allora ti prego amami

Who-oh amami davvero

Amami, amami davvero

Lo sai che io ti amo

Sarò sempre sincero,

Allora ti prego amami

Who-oh amami davvero

Qualcuno da amare, qualcuno di nuovo

Qualcuno da amare, qualcuno come te

Amami, amami davvero

Lo sai che io ti amo

Sarò sempre sincero,

Allora ti prego amami

Who-oh amami davvero

Amami, amami davvero

Lo sai che io ti amo

Sarò sempre sincero,

Allora ti prego amami

Who-oh amami davvero

Si, amami

Who-oh amami davvero

Si, amami

Conclusioni

Love me do non aveva nulla di filosofico, ma era, come disse il loro addetto stampa, una delle prime canzoni dell’era beat. Un sound nuovo, che diede inizio a quel cambiamento musicale, e forse culturale, rafforzato e modellato dalla loro produzione successiva. Ciò che colpì il pubblico, e ancor prima George Martin che la scelse come primo singolo dei Beatles, fu l’armonica blues di John, che trasmetteva tristezza in un brano gioioso e con un testo semplicissimo. Love me do, certamente lontana dai capolavori di qualche anno dopo, aprì la strada al percorso innovativo del gruppo.

di Silvio Coppola
Song Writer, Giornalista pubblicista, Radio Host
https://silviocoppola.com

 

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