La pietra di luna di Wilkie Collins

19 Maggio 2019

La pietra di luna di Wilkie Collins, il primo poliziesco della storia? Per molti sì, per qualcuno no. Ripercorriamone la storia e l’influsso che ha avuto sulla letteratura di genere.

Wilkie William Collins (1824-1889] è stato uno scrittore inglese, considerato l’inventore del giallo poliziesco (anche se per molti il primato spetterebbe ad Èmile Gaboriau con L’affaire Lerouge). Il titolo di quel primo, storico romanzo è La pietra di luna (The Moonstone – 1868]. I polizieschi, anche detti romanzi fair-play, se mai ci fosse bisogno di spiegarlo, sono quei racconti in cui il lettore dispone di tutti gli indizi utili per svelare il mistero. Collins però complicava le indagini inserendo falsi indizi. Uno stratagemma narrativo diventato poi un classico della letteratura di genere.

Amico e collaboratore di Charles Dickens, Collins ebbe una produzione molto interessante, specie se riferita alla letteratura fantastica.

Wilkie Collins

Chesterton, riferendosi ai due scrittori vittoriani, scrisse: «Erano due uomini che nessuno può superare nello scrivere storie di fantasmi».

La Pietra di Luna, un romanzo che ha ispirato tantissime storie e film successivi, narra di un gioiello andato perduto, e su cui grava una maledizione, e dell’onore di una ragazza che potrebbe essere infamato da quegli avvenimenti. Pubblicato in Italiaanche con il titolo Il diamante indiano, uscì in Inghilterrs nel 1868 a puntate su All the year round, periodico diretto da Charles Dickens, mentre da noi fu pubblicato a puntate l’anno successivo sul Corriere di MilanoThe Moonstone (titolo originale) è nella lista dei 100 migliori gialli letterari. Non per niente La pietra di Lunainfluenzò la letteratura di genere successiva.

La pietra di luna

Incipit

Estratto da una corrispondenza di famiglia

Indirizzo queste righe, scritte in India, ai miei parenti in Inghilterra.

Lo scopo è di spiegare la ragione che mi ha spinto a rifiutare di dare la retta mano dell’amicizia a mio cugino, John Herncastle. Il riserbo che finora ho mantenuto su questa faccenda è stato male interpretato da alcuni membri della mia famiglia la cui buona opinione non mi posso permettere di perdere. Chiedo loro di lasciare in sospeso la loro decisione finché non avranno letto il mio racconto. E dichiaro, sulla mia parola d’onore, che ciò che sto per scrivere adesso è, assolutamente e letteralmente, la verità.

La pietra di luna. La trama.

Lettura non consigliata a chi vuol leggere il romanzo

Il colonnello John Herncastle ritorna dall’India e porta con sé la leggendaria Pietra di Luna, un diamante da lui rubato in guerra. Nelle sue ultime volontà, il colonnello lascia il gioiello alla nipote Rachel, come regalo per il diciottesimo compleanno. Tuttavia, tre bramini hanno il compito di custodire la pietra e di recuperarla.

La vicenda inizia dopo la morte del colonnello Herncastle, in una villa dello Yorkshire, raccontata in prima persona dal maggiordomo Betteredge.

Franklin Blake, cugino di Rachel, torna in Inghilterra dopo un lungo viaggio, e porta con sé il diamante che dovtà consegnare alla cugina il 21 giugno, giorno del compleanno della ragazza. Alla villa giungono anche tre stranieri dalla pelle scura, all’apparenza un gruppo di prestigiatori girovaghi, anche se Blake e Betteredge sospettano che siano i custodi indiani della pietra di Luna. Durante la festa di compleanno, la giovane Rachel appunta sul vestito il preziosa diamante che viene notata dai tre indiani. Quella stessa notte la pietra di Luna scompare ed il mattino dopo i sospetti della polizia si concentrano non solo sui tre indiani, ma anche sulla cameriera Rosanna Spearman, visto il suo passato di ladra, e su Rachel stessa.

Al termine delle indagini si scoprirà che a sottrarla è stato il cugino di Rachel, Franklin Blake, sotto l’effetto di una droga che uno degli invitati, il medico Thomas Candy, gli aveva somministrato per dimostrarne l’efficacia. Sotto l’effetto della sostanza, Franklin prende il diamante per evitare che lo rubassero i bramini. Quindi, lo affida a Godfrey, un altro cugino di Rachel, che lo tiene per sé. Rachel assiste alla sottrazione del diamante da parte di Franklin e, pur non denunciandolo, non lo vuole più vedere. Purtroppo il dottor Candy, non può più rivelare la verità perchè si ammala e perde la memoria. Soltanto dopo un anno si scopre la colpa commessa da Godfrey. Viene ucciso dagli indiani che, sottratta la pietra preziosa, la riportano in patria. La verità viene a galla, così Franklin e Rachel si riconciliano e si sposano.

Riflessioni finali

La pietra di Luna è il classico romanzo dell’ottocento, voluminoso (oltre 500 pagine), descrittivo, ogni tanto noioso, ma anche un grande poliziesco ricco di sorprese. Ci conduce, attraverso un percorso arzigogolato, in porto, e non ci si pente del tempo che gli si è dedicato. Gli amanti del giallo non possono esimersi dal leggerlo, perchè prima di Arthur Conan Doyle, Agatha Christie, Edgar Wallace, John Dickson Carr e Rex Stout (e ci fermiamo qui con le citazioni) c’è Wilkie Collins.

Silvio Coppola

Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *