Classica: Amilcare Ponchielli

25 Aprile 2019

Amilcare Ponchielli (Paderno Fasolaro (Cremona)1834, Milano 1886) è stato un compositore italiano di caratura minore. Ritengo giusto ricordare questi artisti caduti nel dimenticaroio, ma che fanno parte della nostra cultura popolare. Molti di voi, se non tutti, si diranno “Ma chi è questo Ponchielli?”. Eppure, c’è un’opera di questo compositore conosciuta da tutti: la Danza delle ore. Provate a sentirla, poi mi direte. Se non avete pazienza (peccato), saltate i primi due minuti e scoprirete subito il celeberrimo tema che non potete non conoscere, poi non fuggite via e andate al minuto 7,30 e avrete un’altra sorpresa.

Amilcare Ponchielli

La Danza delle ore è il movimento ballabile dell’opera Gioconda, e compare nell’atto III. La scena è ambientata a Venezia, durante un ricevimento alla Ca’ d’Oro, dove Alvise Badoero, capo dell’inquisizione della Serenissima, intrattiene gli ospiti con un ballo. Il titolo di quel balletto si deve al libretto di Arrigo Boito(scrittore e compositore di grande fama che qui si firmava Tobia Gorrio, anagramma del suo nome), che immaginò dodici ballerine come le dodici ore, e due ballerini a raffigurare le lancette. La struttura dell’opera procede dalle danze delle ore dell’aurora, delle ore del giorno, delle ore della serae delle ore della notte.

La rivalutazione critica dell’opera di Ponchielli è iniziata solo da alcuni decenni, sia pure in sordina. Eppure nella seconda metà dell’800 fu addirittura considerato il primo compositore d’Italia, per poi essere rapidamente relegato ai margini della storia della musica.

Io ne scrivo perchè penso che non sia giusto conoscere una musica, ma non l’autore. È un vizietto ricorrente nella nostra cultura spiccia. Eppure, è il compositore ad averla partorito, colui che ha sofferto per portarla a termine. È un’opera del suo ingegno creativo. Noi godiamo della sua creatura, la canticchiamo, la utilizziamo nelle pubblicità, la sentiamo nei balletti. Pensate quanto può darci una musica. Perchè disperdere il ricordo del suo autore, negandogli la nostra riconoscenza? Per questo oggi volgiamo lo sguardo ad Amilcare Ponchielli, e gli tributiamo un applauso per il piacere che ci dà ogni volta che ascoltiamo la sua opera.

Silvio Coppola

 

 

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