Premio Bancarella 2019
Books / 21 Aprile 2019

Parliamo oggi di uno dei premi più prestigiosi dell’editoria italiana, il Bancarella. È stata resa nota la sestina dei finalisti e la curiosità dei lettori cresce intorno ad opere note e meno note. È certamente l’occasione per conoscere nomi nuovi e fare il tifo per il proprio beniamino. Breve storia Il Premio Bancarella è un premio letterario nato nel 1953, con sede a Pontremoli, in Toscana. La proclamazione del vincitore avviene il penultimo sabato o domenica di luglio (quest’anno domenica 21 luglio). I finalisti sono sei. Il vincitore riceve una ceramica artistica raffigurante “S.Giovanni di Dio”, santo spagnolo che fu a lungo venditore di libri. Nell’albo d’oro troviamo mostri sacri come Hemingway, Guareschi, Pasternak, Montanelli, Fallaci, Biagi, Bevilacqua, Gervaso, De Crescenzo, Eco, Grisham, Follett. Nomi impressionanti, che dimostrano tutto il prestigio del premio. Devo dire che questa manifestazione è molto più vicina di altre al gusto della gente. Libri amati, venduti. Autori non soltanto noti a tutti, ma delle vere e proprie star della letteratura. Non sempre è così per altri premi altrettanto prestigiosi. L’elenco dei finalisti dell’edizione 2019 – Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore, Cairo – Alessia Gazzola, Il ladro gentiluomo, Longanesi – Tony Laudadio, Preludio a un bacio, NN Editore – Marino Magliani, Prima che te…

Venezia
Reflections aloud / 21 Aprile 2019

Venezia è la materializzazione della malinconia, come una sinfonia di Vivaldi in minore. Il destino mi ha portato lì, ed io sono stato rapito dal suo fascino impenetrabile, esoterico. Venezia è inenarrabile. Un luogo fuori dal tempo. Quando si solca il Canal Grande, si ha la sensazione di entrare in un dipinto del Canaletto. Quando si attraversano i suoi labirintici vicoli, al calar della sera, non ci si meraviglierebbe di incontrare messer Casanova. Solo l’orda dei barbari turisti, asiatici in testa, con i loro calzoni corti e i sandali con i calzini, inquadrati come soldati nei loro gruppi organizzati, intacca la poesia e l’emozione di questa città piena di promesse antiche. Calpestare lo stesso suolo su cui hanno camminato Vivaldi e Mozartha qualcosa di mistico. Scivolare tra i canali a bordo di una gondola, con lo sciacquiio dell’acqua impura contro lo scafo e gondolieri che scambiano incomprensibili battute in veneto, è un’esperienza rilassante e riconciliante. Avverto qualcosa d’indefinibile quando la guardo e l’attraverso, come se non fossi mai andato via. La sua storia m’incute suggestione e soggezione. Un capolavoro misterioso in cui ci si può muovere, come in un paesaggio surreale di una realtà virtuale. Credo che non ci sia un simile luogo nel resto…

Bianco letale di Robert Galbraith
Books / 21 Aprile 2019

Salani ha pubblicato Bianco Letale, il quarto romanzo di Robert Galbraith. Come molti di voi sapranno (sennò che bibliofili siete), questo è lo pseudonimo di J. K. Rowling (mi rifiuto di dirvi chi è J. K. Rowling). Questo romanzo segue gli altri capitoli della serie: Il richiamo del cuculo, Il baco da seta, La via del male. Tutti incentrati sulla figura di Cormoran Strike, investigatore privato claudicante, burbero, colto, ironico. Un personaggio che segue la scia dei grandi investigatori della letteratura noir. Più Sam Spade che Poirot, più Philip Marlowe che Sherlock Holmes. Cormoran Strike non lavora da solo, lo affianca Robin Ellacott, una ragazza ricca d’intuito. Sarà un’agenzia interinale a condurla fino a Cormoran Strike. I rapporti tra i due, dapprima tesi, avranno una svolta quando lui scoprirà le doti investigative della ragazza, che lo aiuterà a risolvere casi intricati. Robin, dapprima assistente, diventerà addirittura socia di Cormoran. La trama Cormoran Strike riceve nella sua agenzia investigativa uno strano cliente: Billy, un giovane psicotico che afferma di aver assistito da piccolo a un terribile crimine. Billy dapprima non riesce a ricordare i particolari, poi fugge via. Strike e Robin iniziano a indagare ma, come nei più classici dei gialli, l’indagine…